Interferenze TV - Ministero dello sviluppo economico - Ispettorato territoriale Liguria

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Attività


Interferenze e disturbi a reti e servizi di comunicazione elettronica



Interferenze alla ricezione dei programmi televisivi da parte dei nuovi servizi mobili di trasmissione dati (LTE-4G)

LTE è l’acronimo di “Long Term Evolution”, conosciuto anche come Super 3G o impropriamente 4G per Internet Mobile
. E’ uno standard internazionale che identifica tecnologie e tipologie di servizio per le connessioni dati in modalità Mobile. Principale obiettivo di questo standard è quello di consentire trasmissioni dati a velocità superiori a quelle attualmente ottenibili con tecnologia HSDPA, anche allo scopo di supportare traffico video in alta definizione.

A settembre 2011 si è conclusa l'asta pubblica per le bande di frequenze destinate all'LTE, che sono state assegnate agli operatori H3G (3 Italia), Telecom Italia, Vodafone e Wind.

A partire da gennaio 2013 sono iniziate le attivazioni delle prime stazioni radio base LTE nelle grandi città, tra cui Genova. Gli impianti degli operatori Telecom Italia, Vodafone e Wind trasmetteranno anche utilizzando le frequenze corrispondenti ai canali TV dal 61 al 69 (790-862MHz,  conosciuta come “banda 800 MHz”), non più occupati da emissioni televisive.

I segnali LTE sono, pertanto, perfettamente ricevibili dagli attuali impianti TV domestici. Questa condizione, soprattutto nelle zone dove la copertura dei segnali televisivi è al limite, potrebbe portare all’insorgere di interferenze alla ricezione televisiva, specie se la stazione radio base LTE è nelle immediate vicinanze.

Per contrastare questi possibili disagi, il Ministero dello Sviluppo Economico, con il supporto della Fondazione Ugo Bordoni, ha istituito un servizio “on line”di assistenza aperto a tutti cittadini che riscontrano problemi alla ricezione televisiva, servizio raggiungibile all’indirizzo www.helpinterferenze.it.

Il portale consente di verificare se la propria zona potrebbe essere interessata da interferenze provocate da stazioni LTE ed effettuare una segnalazione al call center. L’unica condizione richiesta ai cittadini che usufruiscono dell’assistenza è di essere in regola con il pagamento del Canone di abbonamento al servizio di radiodiffusione.



La tutela dei servizi forniti tramite le reti di comunicazione elettronica, prevista dal Codice delle comunicazioni elettroniche (D.lgs 1° agosto 2003, n. 259 - art. 97, comma 2 e art. 211 - che di seguito verrà indicato come "Codice") e dalle altre norme in vigore, anche in materia di compatibilità elettromagnetica, viene espletata dall'Ispettorato sia a favore dei gestori delle stesse reti, sia degli utenti finali.

Nel caso delle stazioni radioelettriche per la ricezione di programmi radiotelevisivi (ossia gli impianti singoli o centralizzati per la ricezione radiotelevisiva), l'utente finale è rappresentato dal cosiddetto "abbonato", ossia da quel soggetto che, come imposto da specifiche norme in materia di finanze, corrisponde allo Stato un contributo annuo a titolo di possesso di uno o più apparati atti alla ricezione di programmi televisivi (*).


AVVERTENZA

I tecnici degli Ispettorati Territoriali del Ministero dello Sviluppo Economico non eseguono riparazioni o altre attività di manutenzione degli impianti di ricezione radiofonica o televisiva degli utenti.
Essi effettuano, a seguito delle richieste pervenute all'Ispettorato di appartenenza, sopralluoghi, misure strumentali e le prove tecniche necessarie per stabilire la causa delle lamentate interferenze; provvedendo, infine, alle procedure necessarie per la loro rimozione.


Interferenze e disturbi alla ricezione di programmi televisivi digitali terrestri e satellitari


Alcune definizioni (modalità dei servizi digitali di Broadcasting):

DVB: Digital Video Broadcasting (Trasmissione video digitale)
DVB-S: Digital Video Broadcasting - Satellite (Trasmissione video digitale - satellitare)
DVB-C: Digital Video Broadcasting - Cable (Trasmissione video digitale - via cavo)
DVB-T: Digital Video Broadcasting - Terrestrial (Trasmissione video digitale - terrestre)
DVB-H: Digital Video Broadcasting - Handheld (Trasmissione video digitale - palmare, cellulare)

DAB: Digital Audio Broadcasting (Trasmissione audio digitale) - Radio digitale


La trasmissione digitale delle informazioni assolve (o dovrebbe assolvere) diverse necessità tra le quali, in particolare:

Assenza di disturbi audio e video, con conseguente aumento della….
Qualità del "prodotto" ricevuto (audio con qualità "CD", video anche ad alta risoluzione);
Maggiore quantità e tipologie di dati ricevibili: numerose emittenti ricevibili su un unico canale radiotelevisivo, possibilità di selezionare, laddove disponibili, audio multilingue, visualizzazione di informazioni in tempo reale (oltre al teletext), inerenti i contenuti dei programmi in corso e quelli successivamente trasmessi, eccetera.

L'interattività  dei decoder, espletata attraverso il loro collegamento alla linea telefonica), permette, all'utente che lo desidera e a sue spese, di svolgere alcune altre operazioni, simili a quelle eseguibili via internet tramite un PC, mettendosi in "contatto" con l'emittente in quel momento sintonizzata.

Una peculiare caratteristica dei trasmettitori digitali è quella di emettere, in linea di massima, potenze inferiori a quelle irradiate dei precedenti impianti trasmittenti analogici. Ciò dovrebbe ridurre l'inquinamento elettromagnetico, a patto che non vi sia una eccessiva proliferazione di emittenti che forniscono servizi digitali di broadcasting a mezzo onde radio.

Come sopra accennato, la tecnica digitale dovrebbe garantire una minore incidenza dei disturbi alla ricezione radiotelevisiva.
Tuttavia anche il "digitale" non è perfetto e la sua ricezione può essere compromessa, in parte o totalmente, se verificano alcune particolari condizioni che non permettono al ricevitore l'opportuna correzione ed il recupero di dati particolarmente degradati.
Qui facciamo riferimento alle sole trasmissioni ricevute via "etere" (satellitare e terrestre in particolare).

L'assenza del segnale utile comporta la mancanza assoluta di immagini sullo schermo (nella maggior parte dei casi lo schermo appare nero o blu, spesso seguito dalla comparsa di una scritta, che varia a seconda del software insito nel decoder, che avverte della mancanza di segnale; foto 1).




Foto 1


La scarsità di segnale utile (che nel caso satellitare può dipendere da nubi, pioggia o nevicate in atto) o la presenza di interferenze particolarmente pesanti, provoca la comparsa di "quadratini" o "rettangolini" colorati (più o meno numerosi; foto 2), spesso accompagnati dal frequente "congelamento" dell'immagine in quel momento presente sullo schermo, nonché da acuti crepitii nell'audio.
In alcuni casi, fortunatamente rari, si possono verificare vere e proprie interferenze (solitamente di natura "terrestre") che impediscono, di fatto, la ricezione di determinati canali (Ciò vale sia la ricezione terrestre, sia quella da satellite).




Foto 2


Per la ricezione digitale terrestre, sia in caso di assenza di segnale, o di segnale utile scarso, o in presenza anomalie e di possibili interferenze o disturbi in atto, per l'utente valgono le indicazioni di seguito:

Cosa fare in caso di ricezione radiotelevisiva anomala

Occorre innanzitutto stabilire se il problema riguarda solo Voi o se interessa anche altri utenti che abitano vicino a voi, nello stesso stabile o in edifici adiacenti. Quindi chiedete a qualcuno che abita nelle vostre vicinanze, se anche la sua ricezione è affetta dagli stessi disturbi e se riguarda gli stessi canali.

Se le persone da voi interpellate non lamentano disturbi o ne lamentano altri, non riconducibili a quelli che Vi riguardano, provvedete, per quanto possibile, personalmente ad una sommaria verifica della parte interna del vostro impianto d'antenna.
Se disponete di più apparecchi televisivi collegati alla stessa antenna, verificate se i disturbi si manifestano su tutti. In caso contrario è assai probabile che il solo televisore "disturbato" abbia qualche avaria o che il cavo che lo collega all'antenna (o gli spinotti, la presa ecc.) presenta qualche difetto.
Se invece i disturbi interessano tutti i vostri televisori, provvedete, se possibile, ad una verifica più accurata di tutto il vostro impianto d'antenna, rivolgendovi, se lo ritenete opportuno, al vostro antennista di fiducia, eventualmente tramite l'amministratore nel caso abitiate in uno stabile dotato di impianto centralizzato.

Se le persone da voi interpellate lamentano gli stessi disturbi e tutti impiegano impianti d'antenna singoli tenete presente che se le anomalie consistono nell'assenza prolungata o intermittente di segnali, è assai probabile che non si tratti di interferenze o disturbi ma di avarie dei ripetitori che servono la vostra zona.
Se vi trovate in località montane o comunque in piccole località, potete chiedere al Comune o alla Comunità locale (se presente) se i ripetitori dei canali interessati sono gestiti localmente oppure direttamente dalle emittenti stesse. In quest'ultimo caso contattate direttamente la sede più vicina dell'emittente o delle emittenti coinvolte.

Nel caso invece che l'impianto d'antenna sia centralizzato, occorre stabilire se si possa trattare di un guasto all'impianto o se il disturbo sia di provenienza esterna; per fare ciò la cosa più semplice è interpellare abitanti degli stabili vicini.

Se la loro la ricezione è regolare conviene chiedere all'amministratore di far eseguire una verifica dell'impianto da parte dell'antennista.

Altrimenti, nel caso di assenza prolungata o intermittente di segnali, occorre contattare i responsabili delle emittenti interessate per verificare l'eventualità di avarie ai ripetitori stessi.

Se dalle verifiche eseguite vi pare di poter escludere tutte le eventualità sopra descritte contattate l'Ispettorato Liguria per richiedere l'intervento tecnico (secondo le modalità riportate in seguito) di persona o tramite l'amministratore del vostro condominio in caso utilizziate un impianto centralizzato..


MODALITÀ DI RICHIESTA D'INTERVENTO PER INTERFERENZE ALLA RICEZIONE DI PROGRAMMI RADIOFONICI O RADIOTELEVISIVI


Per i residenti a Genova è possibile recarsi personalmente presso la portineria dell'Ispettorato (vedi "dove siamo"), e richiedere l'apposito modulo da compilare e consegnare subito.

Altrimenti l'invio delle richieste di intervento per interferenze radio TV può essere fatto:

  • a mezzo Fax: al numero 010-2488509

  • a mezzo posta elettronica: all'indirizzo it.liguria@mise.gov.it

  • a mezzo posta ordinaria: con lettera in carta semplice indirizzata a:


Ministero dello Sviluppo Economico
Ispettorato territoriale Liguria
Ufficio Interferenze Radio TV
Via Saporiti, 7
16134 Genova.

nella quale è possibile descrivere il problema secondo le successive indicazioni, oppure inserire il solo modulo di richiesta di intervento, su due pagine, debitamente compilato e firmato.

Il modulo è scaricabile qui

Alla voce "segnalazione di interferenze alla ricezione radio/TV (per utenti privati, su due pagine)", sarà possibile scegliere di visualizzare o scaricare il predetto modulo in formato "PDF o "PDF compilabile" (Leggere le "note" ivi riportate).

Le richieste d'intervento per interferenze alla ricezione di programmi radiofonici o radiotelevisivi, effettuate con i metodi sopra indicati, NON comportano l'applicazione di marca da bollo.

Le richieste d'intervento effettuate a mezzo telefono, o mediante corrispondenza anonima, non possono essere prese in considerazione.


E' tuttavia possibile chiedere informazioni e chiarimenti telefonando al numero 010-2488542/543,  oppure utilizzando il numero di fax o l'indirizzo  di posta elettronica indicati sopra.

Le richieste d'intervento debbono sempre contenere le generalità e l'indirizzo del richiedente (e l'indirizzo in cui ha sede l'impianto interferito, se diverso dal primo) ed un recapito telefonico.

Inoltre in esse debbono essere indicati:

  • l'emittente o le emittenti interferite e, se noti, anche i rispettivi canali: (ad es: 54 UHF, 10 VHF ecc.);

  • la durata dei fenomeni e le fasce orarie in cui essi si verificano maggiormente (se continue durante la giornata, precisarlo);

  • una descrizione sommaria di come si presentano i disturbi sul video e/o nell'audio (facendo eventuale riferimento al numero della foto cui il disturbo da Voi rilevato si assomiglia. Ad esempio: "Disturbo simile a quello riprodotto nella foto 2 del vostro sito");

  • il tipo di impianto d'antenna (se centralizzato o singolo, antenna esterna o incorporata all'apparecchio ricevente);

  • la presumibile causa del problema (se ritenuto opportuno);

  • la persona o le persone (inquilini, consiglieri condominiali ecc., che siano a conoscenza del problema) da contattare telefonicamente per concordare l'eventuale appuntamento presso l'impianto interferito allo scopo di effettuare i rilievi del caso.


Se le interferenze si manifestano in ore tarde o notturne è quanto mai necessario precisarlo.

Il richiedente deve garantire la presenza e la disponibilità di qualcuno, per l'esecuzione delle verifiche tecniche strumentali, presso almeno un utente e, se del caso, anche l'accesso alla sede ove sono ubicate le apparecchiature dell'impianto d'antenna o, eventualmente, anche al tetto dell'edificio (se calpestabile e in massima sicurezza).

L'accuratezza delle indicazioni che ci fornirete e le eventuali precisazioni che possono esservi poi richieste telefonicamente dai tecnici preposti, possono essere determinanti per una rapida ed auspicabile soluzione dei problemi lamentati e, con beneficio per tutti, possono determinare una riduzione dei costi sostenuti dalla P.A. per ogni intervento e per la sua pianificazione.


Interferenze ad altri servizi di comunicazione elettronica
Le presenti indicazioni si rivolgono in particolare agli utenti dei servizi di radiodiffusione sonora e televisiva, ma analoghe richieste di informazioni e/o di intervento possono essere prodotte anche dagli utilizzatori di altri servizi o reti di comunicazione elettronica indicati dal Codice, con l'avvertenza che:

valgono anche per essi le indicazioni di massima sopra riportate, nel capitolo dedicato alle definizioni di "interferenze e disturbi". Diversamente da quanto previsto per i canali radiotelevisivi, nell'apposito modulo, o nella lettera, dovranno essere anche indicate:

la tipologia di apparato (compresi la marca, il modello e gli estremi della sua marcatura CE - ad esclusione di quelli in uso ai radioamatori per svolgere la loro attività);
gli estremi dell'autorizzazione (quando prevista);
le frequenze, o le bande di frequenza, o gli specifici canali radio, oggetto delle problematiche.

nel caso in cui il Codice preveda l'impiego di frequenze di tipo collettivo, le richieste di intervento non possono essere prese in considerazione nei casi in cui le interferenze (o presunte tali) siano riconducibili ad emissioni prodotte da altri legittimi utilizzatori delle stesse, o a servizi per i quali il vigente "Piano nazionale di ripartizione delle frequenze" (Decreto 8 luglio 2003 e successive modificazioni e integrazioni) assegna lo statuto di servizio PRIMARIO.

Di seguito, a titolo riassuntivo, si fa riferimento ad alcune tipologie di reti di comunicazione elettronica ad uso privato, soggette ad autorizzazione generale:

  • (art. 104, comma 1)

ponti radio ad uso privato;
stazioni di radioamatore (e ripetitori in uso ai radioamatori) - frequenze di tipo collettivo;


  • (art. 104, comma 2)

dispositivi di "debole potenza" - frequenze di tipo collettivo;
ricetrasmettitori PMR - frequenze di tipo collettivo;


e a reti di comunicazione elettronica ad uso privato di "libero uso":

  • (art. 105) - frequenze di tipo collettivo

reti radiolan e hiperlan;
apparati "SRD" (Short Range Devices, tra i quali: ricetrasmettitori, telecomandi, telecomandi apri cancelli, radiocuffie, eccetera).


Come già accennato, per le reti di comunicazione elettronica ad uso privato impieganti apparecchiature di "libero uso", non è prevista alcuna protezione, a meno che le eventuali interferenze, o disturbi, siano causati da impianti o apparecchi non conformi (irregolarmente importati in Europa o modificati), od affetti da avarie, o conseguenti ad azioni intenzionali che ne limitino o ne interrompano l'utilizzazione.

In detti casi, l'utente finale ha diritto di rivolgersi agli uffici del Ministero dello Sviluppo Economico - Comunicazioni - o della Polizia Postale e delle Comunicazioni, competenti per territorio.

Nel caso in cui l'utilizzatore di apparecchi di "libero uso", conformi alle vigenti normative in materia di comunicazioni elettroniche e di compatibilità elettromagnetica, dovesse provocare interferenze ad altri analoghi apparati, egli non può essere indotto od obbligato a disattivare o ad utilizzare diversamente il proprio. Laddove e quando sia possibile, è consigliabile rivolgersi a rivenditori specializzati per ottenere suggerimenti utili per un ottimale utilizzo di detti dispositivi.

Inquinamento elettromagnetico

Per la soluzione di eventuali problematiche inerenti l'inquinamento elettromagnetico e la salute umana, è competente:

A.R.P.A.L. (Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente Ligure)
,
con sede in via Bombrini, 8
16149 Genova (Fiumara)
Tel. 010-64371 (centralino). Settore Campi Elettromagnetici: tel. 010 6437 350

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito:

www.arpal.gov.it (pagina di riferimento: Campi elettromagnetici)

o contattare l'Agenzia mediante e-mail, all'indirizzo:

info@arpal.gov.it
 

Servizio pubblico di radiodiffusione sonora e televisiva

RAI Radiotelevisione Italiana

La RAI tramite la società RAIWAY offre un servizio tecnico che garantisce i servizi di diffusione ad oltre il 99% della popolazione e fornisce "on line" informazioni e servizi sulla diffusione digitale e satellitare.
A Raiway possono rivolgersi anche gli utenti che intendono segnalare la mancata o la cattiva ricezione di segnali irradiati dalla RAI, per motivi non riconducibili al malfunzionamenti dei loro impianti riceventi o nel caso in cui gli antennisti eventualmente già intervenuti lo consiglino.

Per informazioni, segnalazioni di interferenze ed anomalie chiamare il numero verde
800 111 555, dalle 9.00 alle 24.00;

oppure, per i soli utenti della Liguria:

RAIWAY - Gestione Reti -
Corso Europa, 125
16132 Genova
Telefono: 010-35681;

oppure:

consultare il sito www.raiway.it o scrivere a raiway@rai.it.



 
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