Trattazione delle AUTORIZZAZIONI
GENERALI per gli apparati
di debole potenza:
010-217392
Orario di
sportello:
Giovedì
ore 9:00-12:00
Download moduli

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I
versamenti vanno effettuati sul conto corrente postale
n.
25971169 intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato,
Sezione di Genova |
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Apparati
per comunicazioni in banda
cittadina (C.B.) -
art. 105, comma 1,
punto p) del Codice delle comunicazioni elettroniche
- ex punto 8 dell'art. 334 del D.P.R. 156/73. |
| Dichiarazione
prescritta dall’art. 145, comma 3,
del Codice delle comunicazioni elettroniche, riportata sul modulo tipo B prelevabile
qui, che, debitamente compilato,
dopo averne trattenuta una copia, va presentato all' Ispettorato Territoriale, o
di persona o a mezzo posta, completo degli allegati descritti nel modulo stesso. |
Questo
tipo di impiego, benché inquadrato nel gruppo "di libero uso"
è soggetto
al pagamento di un contributo annuo di € 12,00, indipendentemente
dal numero di apparati(*),
prescritto dall’art. 36 dell’allegato 25 del Codice delle comunicazioni
elettroniche.
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| Apparati
che impiegano frequenze di tipo
collettivo, senza alcuna protezione, per collegamenti a brevissima distanza con
apparati a corto raggio (Low Power Devices - LPD) |
Non
sono soggetti né alla autorizzazione generale né alla
dichiarazione di possesso con contributo amministrativo annuo, e quindi sono di libero
uso. Rientrano in questa tipologia gli apparati descritti all'art. 105, comma 1, punti da a) a o) del Codice delle comunicazioni elettroniche,
tra
cui ad esempio: sistemi per rilievo di movimenti, di allarme, telecomandi
dilettantistici (radiomodellismo), applicazioni induttive, radiomicrofoni a
banda stretta e non professionali, ausili per handicappati, applicazioni
medicali di debolissima potenza, applicazioni audio senza fili, apriporta,
radiogiocattoli, per l'individuazione di vittime da valanga, per telemetria,
ricetrasmettitori portatili (potenza max 10mW), mouse e tastiere senza fili,
ecc.
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PMR 446 |
| IInstallazione
ed esercizio in ausilio ad imprese industriali, commerciali, artigiane e
agrarie, comprese quelle di spettacolo o di radiodiffusione, per gli scopi di cui all'art.
104-1-c), punto 2.3 del Codice delle comunicazioni
elettroniche |
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Autorizzazione generale, costituita dal modulo tipo A prelevabile
qui, che debitamente compilato, dopo
averne trattenuta una copia, va presentato all' Ispettorato Territoriale, o di
persona o a mezzo posta, completo degli allegati descritti nel modulo stesso.
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Canone determinato
in base al numero degli apparati in uso
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contributo
istruttoria per ogni domanda: 20,00 € una tantum
(40,00€
oltre 5 apparati di tipologia diversa e 100,00€ oltre 15
apparati di tipologia diversa)
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contributo
annuo per vigilanza e mantenimento
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fino a
10 apparati
30,00
€
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da 11
a100 apparati
100,00
€
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oltre
101 apparati
200,00
€
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Installazione ed esercizio
da
parte di persone fisiche, esclusivamente per lo scopo di cui all'art.
104-1-c), punto
2.8, del Codice
delle
comunicazioni elettroniche
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Dichiarazione
prescritta dall’art. 145, comma 3,
del Codice delle comunicazioni elettroniche, riportata sul modulo tipo B prelevabile
qui, che, debitamente compilato,
dopo averne trattenuta una copia, va presentato all' Ispettorato Territoriale, o
di persona o a mezzo posta, completo degli allegati descritti nel modulo stesso.
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Questo
tipo di impiego, benché inquadrato nel gruppo "di libero uso"
è soggetto
al pagamento di un contributo annuo di € 12,00, indipendentemente
dal numero di apparati(*),
prescritto dall’art. 36 dell’allegato 25 del Codice delle comunicazioni
elettroniche (come per i CB). |
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| Apparati
di "debole potenza" e SRD (Short range devices) in ausilio ad associazioni o imprese,
per gli scopi di cui all'art.
104-1-c), punti da 2.2 a 2.7, del Codice delle comunicazioni
elettroniche. |
Autorizzazione generale, costituita dal modulo tipo A prelevabile
qui, che debitamente compilato, dopo
averne trattenuta una copia, va presentato all' Ispettorato Territoriale, o di
persona o a mezzo posta, completo degli allegati descritti nel modulo stesso.
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Canone determinato
in base al numero degli apparati in uso
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contributo
istruttoria per ogni domanda: 20,00 € una tantum
(40,00€
oltre 5 apparati di tipologia diversa e 100,00€ oltre 15
apparati di tipologia diversa)
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contributo
annuo per vigilanza e mantenimento
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fino a
10 apparati
30,00
€
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da 11
a100 apparati
100,00
€
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oltre
101 apparati
200,00
€
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Reti RADIOLAN o HIPERLAN al di fuori del proprio fondo
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Per
questo settore è pubblicato un articolo di approfondimento
e
un modulo di
richiesta di autorizzazione generale da utilizzare nei casi in cui è prevista.
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(*)
Questa dicitura, tratta testualmente
dal Codice delle comunicazioni elettroniche, merita un approfondimento. Ciascun
titolare di autorizzazione generale può detenere quanti apparati vuole, ma
chiunque detenga uno o più apparati deve essere titolare di una autorizzazione.
Ciò significa che il titolare di una autorizzazione non può dare in uso uno
dei suoi apparati a un'altra persona priva di autorizzazione, perché
quest'ultima incorrerebbe nelle sanzioni previste, appunto, per l'utilizzo di
apparati radio senza autorizzazione (da 300 Euro a 3000 Euro)
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