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Trattazione delle AUTORIZZAZIONI GENERALI per gli apparati di debole potenza:
Uso di apparati per comunicazioni in banda cittadina (C.B.) (ex punto 8 dell'art. 334 del D.P.R. 156/73)
Questo tipo di impiego, benché inquadrato nel gruppo ‘di libero uso’, è soggetto al pagamento di un contributo annuo di € 12,00, indipendentemente dal numero di apparati(*), prescritto dall’art. 36 dell’allegato 25 del Codice delle comunicazioni elettroniche.
Uso di apparati che impiegano frequenze di tipo collettivo, senza alcuna protezione, per collegamenti a brevissima distanza con apparati a corto raggio (Low Power Devices - LPD) Di libero uso, quindi non soggetti nè alla autorizzazione generale nè alla dichiarazione di possesso con contributo amministrativo annuo. Rientrano in questa categoria gli apparati descritti all'art. 105, comma 1, del Codice delle comunicazioni elettroniche, tra cui ad esempio: sistemi per rilievo di movimenti, di allarme, telecomandi dilettantistici (radiomodellismo), applicazioni induttive, radiomicrofoni a banda stretta e non professionali, ausili per handicappati, applicazioni medicali di debolissima potenza, applicazioni audio senza fili, apriporta, radiogiocattoli, per l'individuazione di vittime da valanga, per telemetria, ricetrasmettitori portatili (potenza max 10mW), mouse e tastiere senza fili, ecc. L'AUTORIZZAZIONE GENERALE è necessaria per:
L’autorizzazione
è costituita dal modulo tipo A prelevabile qui
Questa autorizzazione è uguale a quella delle imprese ma comporta il pagamento di un contributo di € 12,00, indipendentemente dal numero di apparati(*)
Per
questo settore è pubblicato un articolo di approfondimento
(*)
Questa dicitura, tratta testualmente
dal Codice delle comunicazioni elettroniche, merita un approfondimento. Ciascun
titolare di autorizzazione generale può detenere quanti apparati vuole, ma
chiunque detenga uno o più apparati deve essere titolare di una autorizzazione.
Ciò significa che il titolare di una autorizzazione non può dare in uso uno
dei suoi apparati a un'altra persona priva di autorizzazione, perché
quest'ultima incorrerebbe nelle sanzioni previste, appunto, per l'utilizzo di
apparati radio senza autorizzazione (da 300 Euro a 3000 Euro)
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